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"Le Gioie Semplici"- disegni da neu [nòi] - Palermo- 2012

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Alfonso Leto   LE GIOIE SEMPLICI neu [nòi]  - spazio al lavoro  (Palazzo Castrofilippo, Via Alloro 64) Palermo a cura di Giusi Affronti 13 ottobre/16 novembre 2012 Mostra personale di Alfonso Leto che propone un inedito corpus grafico di ventuno disegni. le gioie semplici di Alfonso Leto „ "Le gioie semplici” sono questi miei disegni accessoriati  con oggetti di risibile valore economico acquistati in negozi cinesi  di Palermo, in via Maqueda e in via Lincoln),  riprovando un mio vecchio  gioco ossessivo dell’infanzia che mi faceva credere fermamente che parlare  agli oggetti, alle cose, fosse una mia esclusiva specialità.   Gli oggetti prelevati in questo mio gioco, sono stati scelti molto  accuratamente, grazie ai loro ultrasuoni non udibili dalla gente normale,  mi hanno sussurrato parole suadenti chiedendomi di salvarli dal loro meschino destino.  Si acompagnano a  disegni di pura linea che a loro volta sono prele...

da: "TRAME D'ARTISTA" (di Marina Giordano) 2012

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Un'interessante e ricca ricerca di Marina Giordano attraverso l'uso e la presenza, nelle pratiche artistiche, del filo, dell'ordito e di trame d'artista, dalle avanguardie storiche all'arte dei nostri giorni. "Trame d'artista- il tessuto nell'arte contemporanea" Marina Giordano, edizioni Postmedia book, Milano, 2012 Nel testo, il brano dedicato ad Alfonso Leto: «(…)I ricordi d’infanzia legano al mondo dl filo artisti come Angelo Filomeno (Ostuni, 1963), affidato all’età di sette anni dalla madre da un sarto per imparare un mestiere e autore di raffinati ricami su seta, di forte impianto pittorico, e il siciliano Alfonso Leto (S.Stefano Quisquina, 1956), figlio di una sarta e marito di un’abile ricamatrice. Egli ricorda con una vena di nostalgia… (…) è l’inesauribile serbatoio di felicità che è stata la mia infanzia di figlio di sarta allevato nell’operoso gineceo  di un laboratorio di provincia, dove il lavoro era strettamente connaturato all’idea ...

LA DOMENICA DELLO SGUARDO. A Thomas Kinkade

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  Su KILLSERFCITY, il magazine dell'arte contemporanea, un omaggio all'artista americano dei paesaggi "commerciali", popolari o dello sguardo dei semplici. Il pittore più imitato e collezionato al mondo... forse anche il più amato e per altri versi il più snobato dallo sguardo colto e ossessionato dalla propria inflessibile visione. http://www.killsurfcity.it/magazinearticle/la-domenica-dello-sguardo/#.UzNY_y1q1mA.facebook Quando è morto Thomas Kinkade, a 54 anni, il 7 Aprile 2012,  non se n’è accorto nessuno nel mondo cosidetto ufficiale dell’arte contemporanea.  Eppure Thomas,  oltre ad essere un nostro contemporaneo per privilegio (nostro) d’anagrafe,  è stato il pittore la cui opera è certamente la più diffusa al mondo, propagatasi con la rapidità e la capillartità di un virus planetario,  che predilige (senza danno) i sistemi immunitari meno schermati,  i semplici di ogni luogo, razza, età, ceto sociale, ricchezza economica, credo religioso, ossia...

Leto in "INTRECCI- L'ISLAM IN SICILIA"- Fondazione Orestiadi Gibellina

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 Notizie tratte da:  http://www.undo.net/it/mostra/137049 30/3/2012 Intrecci  (sezione espositiva de "L'islam in Sicilia") FONDAZIONE ORESTIADI, GIBELLINA (TP) a cura di Achille Bonito Oliva  Una selezione di artisti provenienti da differenti Paesi, con opere presenti nella collezione del museo o realizzate site specific, rappresentative dei differenti modi di intendere l'arte contemporanea nel Mediterraneo. Frammenti capaci di riscoprire, reinterpretare e ricordare i legami tra mondo arabo e cultura occidentale. Nell'ambito del progetto "Islam in Sicilia, un giardino tra due civilta'". COMUNICATO STAMPA La Fondazione Orestiadi di Gibellina è lieta di presentare all’interno del progetto “’Islam in Sicilia, un giardino tra due civiltà”, la mostra Intrecci che si inaugurerà il 30 marzo 2012 alle ore 17,00 presso il Museo delle Trame Mediterranee di Gibellina alla presenza dell’Assessore regionale al Turismo, allo Sport e allo Spettacolo della Regione S...

Leto in "NOVECENTO SICILIANO", Fabbriche Chiaramontane, Agrigento

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Agrigento - Fabbriche Chiaramontane  dal 17 marzo 2012 al 10 giugno 2012 "Frittura Kandinski" 1986, encausto su tavola. L'opera di Alfonso Leto esposta nella mostra Novecento Siciliano  Da Guttuso a Consagra, dalla Accardi a Pirandello, da Trombadori a Isgrò, Migneco, Guccione, Sanfilippo, Marchegiani e molti altri ancora. Un’antologica dedicata ai maggiori artisti siciliani del ‘900. Cinquanta opere, a tratti visionarie e avanguardiste, per raccontare un secolo d’arte nell’isola. E’ l’obiettivo di Novecento Siciliano, alle Fabbriche Chiaramontane di Agrigento dal 17 marzo al 10 giugno, esposizione promossa dall’associazione Amici della Pittura Siciliana dell’Ottocento presieduta da Antonino Pusateri, patrocinata dalla Provincia Regionale e “partecipata” da numerosi collezionisti siciliani. Un’esposizione che, dal divisionismo all’arte concettuale, dal futurismo all’astrattismo, scorre l’indice dei nomi più prestigiosi dell’arte in Sicilia. Artisti che, in moltissimi casi...

"LETO RIDENS- opere a piacere". Spazio Cannatella, Palermo- 2012

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  a cura di Tiziana Pantaleo  Palermo - Spazio Cannatella -  dal 23 marzo 2012 al 23 aprile 2012 Nota tratta dall'introduzione di Tiziana Pantaleo “L'uomo non può essere considerato seriamente che quando ride... Bisogna rieducare al riso i nostri figli, al riso più smodato, più insolente, al coraggio di ridere rumorosamente". (Aldo Palazzeschi) Lo Spazio Cannatella inaugura la prima mostra personale dedicata alla pittura con LETO RIDENS (opere a piacere) - una raccolta di 28 piccoli (e medi) ”pezzi” che fanno parte di un discorso che Alfonso Leto porta avanti da oltre un ventennio, “opere a piacere” che si dispongono su una linea temporale che va dal 1985 fino ad oggi. Un’antologia che già dal titolo mira ad insinuarsi con un atteggiamento inequivocabile, in cui il Riso diventa la chiave per leggere ed assimilare la poetica di Leto. La mostra, a cura di Tiziana Pantaleo, è accompagnata da una conversazione con il Laboratorio Saccardi.

SOFTWARE GARRAFFA

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  "SOFTWARE GARRAFFA" Un testo di Alfonso Leto dedicato agli straordinari disegni di TOTI GARRAFFA pubblicato per la triplice mostra "Nuovi disegni e installazioni", 2011 Fattoria dell'Arte (S.Stefano Quisquina), Fondazione Orestiadi (Gibellina), Atelier sul mare (Tusa). già pubblicato da leggere su KILL SURF CITY SOFTWARE GARRAFFA: A MANO, TROPPO A MANO.     «Sono un cittadino del sistema solare dotato di senso civico. E insisto perché voi agiate.»  *   200 disegni. Su fogli A4 (cm 21 x 29,7). Altissima risoluzione (750 dpi, 3000 x 2000 px). Cadauno in media 20HMB (Human Megabyte). 256milioni di colori convertiti in modalità monocromatica o bicromatica o al massimo tricromatica (immaginiamo come sarebbero in versione CMYK!). Tutto fatto a mano (troppo a mano);  agile, come un “ ricamatoreistruito ” (come recita una canzone di Frank Zappa:- “ Io sono l’autore di tutte le bordure e di tutti i drappeggi del damasco/Io sono Chrome Dinette, il similpelle. ”) An...